La conquista della 5° c

[...] Avevo vent'anni quando, tenendo nella tasca del petto la lettera di nomina a maestro provvisorio, e sopra la tasca la mano, forte forte, tanta era la paura di perderla, chiesi del Direttore. Il cuore mi faceva sbalzi enormi. - Chi sei? - mi domandò la segretaria. - So...Sono il nuovo maestro... - dissi, e …

Leggi tutto La conquista della 5° c

La mia casa di allora

[...] Che casa piccina, ma che casa amorosa! E dentro codesta casupolina una famiglia numerosa e felice. Per stare in quella casa, bisognava volersi bene. Di quegli anditini stretti ne approfittavo per abbracciare la mamma. Anche il babbo che no era smanceroso si lasciava coccolare dalle mie sorelle. Quando anche ora tra fratelli si ricorda …

Leggi tutto La mia casa di allora

Osteria

Seduta sulla spiaggia mentre leggo un libro, sento vicino a me due signore che si scambiano delle confidenze. Una delle due, lì di passaggio perché in attesa del taxi, comincia a raccontare: ''Avevo un marito alcolizzato che con il tempo è impazzito. La storia ha avuto inizio per colpa della mia famiglia che mi voleva sposata …

Leggi tutto Osteria

La vigna del nonno

All'esposizione del ''Vinitaly'' riconosco nello stand, tra i degustatori dei miei vini pregiati, un vecchio compagno di scuola delle elementari, che si complimenta per l'alta  qualità degustata. Ci salutiamo con affetto e ci scambiamo notizie. Tra le varie cose gli chiedo: ''Ti ricordi di me? Nella classe ero deriso perché avevo difficoltà nel leggere e scrivere …

Leggi tutto La vigna del nonno

La tata

Sono una studentessa che nel tempo libero fa la tata. L'incontro con la bambina che mi è stata affidata, avviene al parco. E' accompagnata dal nonno che presto si allontana. Dal suo volto immobile non riesco a cogliere le emozioni e nel salutarla tento dolcemente di toglierle gli occhiali scuri per osservarne lo sguardo, ma …

Leggi tutto La tata

Il Borgo

Cari amici, mi è stato segnalato che si sono verificati problemi di visualizzazione sull’ultimo articolo IL BORGO. Per questa ragione lo re-bloggo

"La casa nel bosco"

boaria

Ricevo l’invito ad un matrimonio e felice colgo l’occasione per ritornare al piccolo Borgo che porta il nome della mia famiglia e dove il mio bisnonno era sia il medico che il maestro.

Mi metto in viaggio, la strada per arrivarci fa paura, è a picco su un dirupo spaventoso. Sono solo, guido con ansia, ho l’impressione di avere le vertigini, mi sembra di non arrivare mai.
Finalmente giungo in un piano utilizzato dai boscaioli per depositare i tronchi di faggio che poi trasportano a valle aiutandosi con le funi.
Ci sono altre macchine ferme, il mio cuore si placa, il peggio è passato e saluto con impeto di felicità i vecchi amici.

Ormai rassicurato mi guardo intorno, riconosco il Pilone Votivo che da piccolo raggiungevo passeggiando con il nonno e che sul retro conserva ancora la vecchia buca delle lettere. La posta veniva portata a piedi fin quassù, a metà strada dal fondo valle al borgo…quanta strada…

View original post 654 altre parole

La luna di zia Rina

Giuliana racconta: ''C'era poco lavoro nella località dove sono arrivata da sposa e mio marito, appena poteva, si spostava in Liguria per la raccolta delle olive e altri lavori occasionali. Anche il bambino ed io lo seguivamo in queste trasferte e spesso prolungavamo il nostro soggiorno. Al mare mi sentivo a mio agio, osservavo con piacere il …

Leggi tutto La luna di zia Rina