La leggenda dello sfortunato

[...] C'era miseria nei campi in quella pianura fredda del nord. Giacomo con le sue gambe sformate e le braccia magre, correva e lavorava senza posa. L'inverno riduce la terra a una morte silenziosa. L'estate brucia il foraggio. Le piogge d'autunno fanno imputridire le sementi. Malgrado ciò continuava a lavorare come un ragno diligente nella …

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Dal Preside

[...] "Adesso come si rimedia?" domandò a se stesso Giuliano. Molte altre volte in quell'anno aveva marinato la scuola e questa volta il Preside non si era accontentato di una delle indulgenti giustificazioni della mamma. Aveva detto: "Esigo la presenza di tuo padre". Ma chi si sentiva di dire a papà... Giuliano pensa e ripensa. …

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Per favore, regalatemi un ricordo

[...] Per favore. Parlatemi di vostra madre. Vi ascolto. Di certo la ricordate e di lei ricordate tante cose. Lasciate stare le cose curiose. Parlatemi soltanto delle cose più semplici, quelle che fa ogni madre, come rimboccarvi le lenzuola, per esempio, e darvi l'ultimo bacio della sera. Parlatemi di quando vi rimproverava, severa, per un …

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La nonna

[...] In questa terra di pace Cristina era tornata per morirci. Ma pareva che il Signore non la volesse. Non che nella casa dei nipoti fosse maltrattata: era soltanto dimenticata. I bambini e i polli le stavano d'intorno fin ch'erano piccini. Fatti adulti le scappavano via e dimenticavano di volerle bene. A tavola era suo …

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La madre

[...] Dalla fattoria lontana molte miglia il figliuolo è venuto a piedi, a trovare sua madre. Nell'atrio ha chiesto notizie di lei al medico e ha bevuto le poche, le solite parole con un largo viso faticosamente attento, spiando a tratti, d'intorno, ogni porta, se la vedeva apparire. Dopo un lungo attendere in parlatorio, il …

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La conquista della 5° c

[...] Avevo vent'anni quando, tenendo nella tasca del petto la lettera di nomina a maestro provvisorio, e sopra la tasca la mano, forte forte, tanta era la paura di perderla, chiesi del Direttore. Il cuore mi faceva sbalzi enormi. - Chi sei? - mi domandò la segretaria. - So...Sono il nuovo maestro... - dissi, e …

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La mia casa di allora

[...] Che casa piccina, ma che casa amorosa! E dentro codesta casupolina una famiglia numerosa e felice. Per stare in quella casa, bisognava volersi bene. Di quegli anditini stretti ne approfittavo per abbracciare la mamma. Anche il babbo che no era smanceroso si lasciava coccolare dalle mie sorelle. Quando anche ora tra fratelli si ricorda …

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