Il crescione d’acqua

Nastrurzio officinale (famiglia Brassicacee – crucifere)

Elaborazione grafica di Lucia Giordano

E’ una pianta erbacea perenne, già usata nell’antichità, la cui fama si è conservata attraverso il tempo.
La sua infiorescenza è a grappolo, il frutto ha numerosi semi ed il fusto è alto fino ai 70 cm.
Cresce spontaneamente lungo i corsi d’acqua tranquilla a lieve scorrimento. E’ possibile anche coltivarlo in bacini di acqua sorgiva.
Si raccoglie in primavera prima della fioritura, è consigliabile evitare la cottura e il disseccamento per non perdere le proprietà medicinali.
La pianta di crescione è ottima per il sapore gradevolmente amarognolo e piccante. La principale caratteristica è la prevenzione delle alopecie e della caduta dei capelli, con frizioni costanti sul cuoio capelluto ne facilita la ricrescita.
Importante evitare la raccolta se la zona è inquinata o frequentata da greggi di pecore e montoni che posso trasmettere la malattia “Douve du fois”

Sinonimi:
ascione, agretto, sanacione, nastruzzu de riu…

Diffusione:
lungo i corsi d’acqua limpida a scorrimento lento in luoghi ombrosi fino a 2000 m  di altitudine…

Periodo di raccolta:
in primavera prima della fioritura.

Parti utilizzabili:
la pianta intera.

Proprietà:
diuretiche, aperitive, digestive, anti-anemche, balsamiche, depurative, cicatrizzanti e rivitalizzanti dei bulbi piliferi (capelli) …

Sostanze attive:
vitamina D e altre, calcio e altri minerali, flavonoidi, carotene, acido nicotinico, cobalammina, gluconastuzzina …

Usi:
infusi, succhi, distillati, sciroppi, oli essenziali, guarnizioni pietanze …

Altri usi:
farmacia, erboristeria, cosmetica…

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La mia ricetta: 

INSALATA DI CRESCIONE

Ingredienti:
100 g crescione fresco
6 olive snocciolate
1 limone
1 uovo e 1 tuorlo sodi
1/2 cipolla bianca
1 mela renetta
scaglie di formaggio stagionato
olio e sale

Procedimento
lavate accuratamente il crescione, tagliate le cipolle e la mela a fettine sottilissime, unite subito il limone per evitare l’ossidazione della mela. In seguito unite le olive, le scaglie di formaggio e le uova sode. Condite con olio e sale quanto basta. Mescolate delicatamente.

IL TARASSACO

Tarassaco (famiglie composite)

 

immagine-articolo-Recuperato

Nei periodi difficili, quando gli alimenti scarseggiavano, le persone si nutrivano di vegetali che raccoglievano nei prati e nei boschi. Il tarassaco nutriva anche gli animali da cortile, indispensabili per la sopravvivenza. Per questa ragione, un nome dialettale di questa erba è “Gallina grassa”.
Dal fiore giallo le api raccolgono il nettare da cui si ottiene l’ottimo “Miele di Tarassaco” di colore giallo vivo.

Sinonimi:

dente di leone, soffione, cicoria matta, fiorino d’oro, pissenlit…

Diffusione:

nei campi incolti, nei pascoli alpini fino a 2000 metri di altitudine, si trova anche nelle fessure del lastricato. I fiori gialli si trasformano in sfere piumose.

Periodo di raccolta:

foglie in primavera, radici in autunno.

Parti utilizzabili:

radici e foglie non oltre i 10/15 cm di altezza.

Proprietà:

toniche, lassative, antireumatiche, depurative del sangue, stimolanti del fegato…

Sostanze attive:

vitamine, minerali, tarassicina, flavonoidi, tanini…

Usi:

insalate, infusi, decotti, trito verde, torrefazione (simil caffé)

Altri usi:

foraggio, olio essenziale, vino, estratti per farmacia, erboristeria, cosmetica…

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La mia ricetta
Insalata di tarassaco

100 g tarassaco tenero
50 g songino (valerianella)
50 g spinacino
30 g radicchio dolce rosso
10 pomodorini datterino
10 ciliegine di mozzarella
2 uova bollite (8/9 minuti)
5 noci

Condite con olio aceto e sale (vinaigrette)

 

LA ROSA CANINA

Rosa canina (famiglia rosacee)

La rosa canina è una rosa selvatica, che cresce nelle macchie e fra le siepi dal mare alla zona alpina, in prevalenza al margine dei sentieri e dei boschi.

SINONIMI:
Rosa selvatica, rosa di macchia, rosella, rosa delle siepi, grattacuille.

PERIODO DI RACCOLTA:
Petali maggio – Frutti settembre/ottobre – Foglie giovani.

PARTI UTILIZZABILI:
Petali – Frutti – Foglie.

PROPRIETA’:
Lassativa – Depurativa – Rinfrescante – Vermifugo.

SOSTANZE ATTIVE:
Vitamina C – Tanini – Polifenoli.

USI:
Infusi – Decotti – Confetture – Gelatine – Olio essenziale.

ALTRI USI:
Cosmetici – Farmaceutici

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 La mia ricetta 

Elisir al sapore di rosa canina
Si macera per un mese 100 gr di frutti secchi, 50 gr di zucchero e 300 gr di alcool a 50°.
Trascorso questo tempo si cola e si addiziona con 200 gr di acqua.

Viene utilizzato come tonico ed energetico consumato a bicchierini.