Attività

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Il papà racconta alla figlia Maria com’è nata la sua attività più di settanta anni fa:

“Dopo una giornata di neve e una serata passata in compagnia di amici, tornavo a casa. Il percorso era difficoltoso perché come luce avevo solo una piccola pila tascabile.

Sulla strada era scesa una slavina, passando vicino a un garage, noto che non c’è più la porta e la neve aveva invaso tutto il locale. Sento un debole lamento provenire dall’interno. Mi precipito a casa per prendere una pala, metto una nuova batteria alla pila e torno indietro con il cuore in gola.

Scavo un tunnel nella neve tanto compatta da sembrare un muro di pietra. Sudo anche se fa freddo e parlo senza tregua per incoraggiare quel lamento che diventa sempre più debole. Ad un certo punto sento qualcosa di morbido, è vivo e si muove. Tolgo la neve con le mani ormai sanguinanti, all’improvviso faccio un salto all’indietro perché un cagnolino salta fuori scodinzolando lentamente.

Quasi mi sento male dall’emozione. Il cane si è salvato grazie agli attrezzi appoggiati al muro che gli hanno permesso di respirare.

Lo prendo in braccio, lo copro con la mia giacca e corro il più velocemente possibile verso casa.

In quel momento non penso ai suoi padroncini che saranno in ansia per lui da ore. Lo metto con cautela sul divano, lo copro con il piumone del mio letto, non mangia e non beve, il pelo color nocciola è ancora dritto per lo spavento e gli occhi sono spenti e disorientati.

Solo al mattino torna ad essere il simpatico di sempre, molto conosciuto e amato da tutti.

La notizia fece il giro del paese e i turisti apprezzarono il mio gesto e spontaneamente mi offrirono opportunità di lavoro con buone mance.

Andavo e venivo dalla stazione ferroviaria agli alberghi a portare i bagagli.

Portavo il lavoro alla sarta per  addattare il loro abbigliamento e gli facevo la spesa.

Facevo ripartire le poche macchine bloccate dal gelo, mettevo e toglievo le catene.

Usavo sci costruiti da me che piacevano e li offrivo in uso volentieri. Così decisi di farne altri per accontentare le tante richieste ed è in questo modo che iniziò la mia attività di noleggio sci che esiste ancora oggi.

Sposai la sarta del paese per le nostre affinità.

Trovai molti collaboratori stagionali che, per esigenze personali, si fermavano da noi a pranzare.

Il pasto diventava un problema perché, all’ora di pranzo, arrivavano dal treno e dai pullman molti sciatori che chiedevano assistenza.

Per questa mansione decisi di assumere nuove persone e si presentarono due ragazze mai uscite di casa. Non sapendo quale assumere decisi di tenerle tutte e due a giorni alterni. Si sistemarono  così in paese.

Salvina abitava in alta montagna, talmente in alto che in inverno, se moriva qualcuno, si appendevano le bare con dentro il defunto al balcone, in attesa che il sole, sciogliendo in parte la slavina, permettesse di aprire un passaggio per raggiungere con la slitta il cimitero del villaggio.

Silvestra arrivava dalle Langhe e si vantava di conoscere le famiglie descritte nei racconti di Cesare Pavese.

I collaboratori si accontentavano del menù delle due ragazze.

Il giorno di Silvestra si sapeva che il menù era scarso e poco gustoso perché di un pollo faceva otto o dieci porzioni, insalata cotta di cicoria  e il budino  aveva la consistenza del caffè latte, ma il giorno di Salvina il menù era abbondante e gustoso, consisteva in gnocchi di patate al pomodoro, polenta ai funghi, tagliatelle fatte a mano, condite con un ottimo sugo di frattaglie e per finire, torta di mele.

Negli anni si rimediò alla mensa grazie alle nuove trattorie aperte nella zona e le due ragazze, divenute inseparabili, si offrirono per aiutare un nostro carissimo amico in grande difficoltà e si trasferirono in quella casa, per accudire i tre bambini in età scolare.

Li videro crescere, allontanarsi per studiare e formare nuove famiglie.

Sono felici adesso di sentirsi chiamare nonne quando i ragazzi, ormai adulti, tornano in paese a trovarle con i nipotini acquisiti.

L’attività ancora oggi continua, migliorata con la vendita on line e con il grande negozio specializzato…grazie anche al tuo contributo cara Maria!”.

lady                                      Nella foto il mio attuale cagnolino di nome Lady.

In alto mio padre all’inizio della sua attività come produttore e noleggiatore di sci.

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