Il regalo

Sono in treno, la vicina di scomparto mi chiede dove vado e poi mi racconta: “Per i miei 18 anni ricevo in regalo un biglietto del treno Torino-Venezia. È il mio primo viaggio da sola. Dai finestrini osservo il paesaggio, scenari di verde, radure, colline, alberi, piccoli torrenti con più sassi che acqua, tutto è bello. Raggiunta la città di Venezia mi sento disorientata, quasi spaventata. Chiedo informazioni ad un distinto signore, il quale immediatamente capisce che non sono mai uscita di casa, mai oltre il mio paesello. Sono ingenua, nonostante i 18 anni, per me il mondo è bello, buono, onesto. Il signore ha del tempo a disposizione, si offre di accompagnarmi a visitare la città e i dintorni. Sono felice, tocco il cielo con un dito. Visitiamo Piazza S. Marco, la Basilica, Ponte di Rialto e altre meraviglie. Prendiamo il traghetto per Burano dove c’è il museo dei merletti, il più bello del mondo. Andiamo a Murano dove ci sono le antiche fornaci per la lavorazione del vetro. Si fa sera, percorriamo le calle con i tanti negozi di souvenir, ristoranti e friggitorie. Parliamo a lungo, mi offre il tipico cartoccio di frittura di pesce. Si fa notte, mi consiglia una pensioncina e mi presenta. Lo ringrazio di cuore, ma lui con toni severi vuole l’ indirizzo dei miei genitori. Sono stupita, incredula, perché? Mi spiega il pericolo che ho corso affidandosi ad uno sconosciuto. Sei fortunata, mi dice, sono un agente di polizia a riposo ed ho una figlia della tua età”.

25 Replies to “Il regalo”

  1. Anche a me è capitato qualche volta un’esperienza simile a quella che hai narrato qui con semplicità ed efficacia. Non ero in pensione, non ero un agente della polizia ma il cuore mi si è stretto di fronte alla serenità fiduciosa e ingenua di quelle ragazze (erano turiste) di cui mi sono fatto guida occasionale qui a Roma. Non ho chiesto l’indirizzo dei loro genitori ma le ho tenute dentro la mia memoria per parecchi giorni con il batticuore.
    Grazie per avermi ricordato questa esperienza con la freschezza con cui ha saputo raccontare.

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  2. Esistono gli angeli in carne ed ossa. Questa storia mi ha ricordato un’ esperienza simile fatta da me da giovane 23 enne. Per un disguido e per accordi superficiali presi da altri, mi ritrovo alla stazione di Milano di notte senza la signora che avrebbe dovuto aspettarmi ed ospitarmi. Non avevo soldi sufficienti per andare in un albergo né a quell’ora di notte c’ erano autobus per raggiungere la casa di una mia sorella che non sapeva del mio arrivo. Spaventata entro in un bar, tutti uomini. Mi guardo intorno e, stringendo con una mano in tasca la corona del rosario, mi rivolgo ad un signore con un viso affidabile e gli racconto cosa mi è successo. Lui mi ascolta, e con la sua macchina mi accompagna da mia sorella e vi lascio immaginare lo stupore e la meraviglia per il mio comportamento fiducioso. In cuor mio guardando quella persona ho sentito di potermi fidare.

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  3. Si’ le persone buone credono che tutti siano buoni…..
    Ma oggi non è’ permesso a una18enne di essere ingenua e sprovveduta…
    Ha fatto bene quel SIGNORE , a voler contattare i genitori: visto che non capisce da sola , che si sveglino a educare la loro figlia……

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  4. L’ingenuità è una fase, è anch’essa importante in quanto fase, presto o tardi va superata però come ogni cosa deve cambiare per dare accesso alla fase successiva, una morte necessaria, i 18 anni sono belli e resta ancora in quella fase l’ingenuità ma questo mondo la tratta come non dovrebbe il più delle volte, andrebbe solo rispettata, purtroppo non sempre avviene. Ciao Ghiandaia buona serata.

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  5. Siamo diventati talmente diffidenti da stupirci davanti ad eventi simili, direi che “il demone della paura” di cui scrisse Bauman si impossessa sempre più di noi, eppure … qualche sera fa ho dimenticato la porta di casa aperta, ieri sera mia moglie ha lasciato l’auto con il finestrino abbassato ed il navigatore attaccato, un anno fa ho lasciato la giacca con dentro il portafogli e le carte in un ristorante in Sicilia …. ho sempre ritrovato tutto, non è mai accaduto nulla di spiacevole e sinceramente potrei raccontare decine di eventi simili come ognuno di noi d’altronde. Tutti i giorni siamo circondati da gente onesta, non ce ne accorgiamo e stiamo male leggendo notizie spacca anima sui giornali.

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  6. Risposta dell’agente di polizia: ” la ringrazio di cuore per la stupenda giornata ma lr ricordo che sono maggiorenne e decido io al posto dei miei genitori. Si capisce ora che fa il poliziotto anche con sua figlia”! E solo un mio libero pensiero da 28enne che, alla età di 18 anni e tre mesi, ho detto a chi fingeva di fare le veci per me, che non avevo bisogno di loro né della Polizia Cantonale 😘😘😘 pensiero chiaramente non da condividere per forza ma accettabile. Goditi il tuo essere adulta di fronte al tuo Stato più o meno costituito 🤗🤗🤗

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  7. Di bellezze il Mondo ne ha tante ancora ma bisogna comunque stare attenti. Essere diffidenti non serve ma manco essere ingenui è il bene assoluto. Basta prestare attenzione e si può andare a conquistare il Mondo per bene.

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  8. Paura e coraggio, ingenuità e intraprendenza(i bambini quando guardano il mondo intorno a loro, corrispettivo di quello interno … i primi passi … il buio, la luce, il mondo sconosciuto innanzitutto delle piccole cose, l’altro da sé … chiusura, apertura e fare i conti comunque con la realtà: le insidie, i pericolo, l’idealità, l’amore … )sono sempre lì … come una treccia. E la ragazza che ogni mattina si pettina i capelli che la sera prima di dormire ha sciolto. Il senso della vita questo continuo fare e disfare, visibile, nascosto e segreto … poi irrompe la luce con un viaggio … su un treno. L’ignoranza e la conoscenza, nostre materie.

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  9. In questo momento un mare di ragazze escono di casa, consapevoli che belle o brutte avranno il loro apprezzamento più o meno volgare ………….. e non tutte le ragazze vengono stuprate, eventualmente vengono disturbate dal cretino di turno.
    Dunque questa ragazza che abitava o abita in un paesello è stata cmq apprezzata più o meno con garbo.
    Due penso per quanto ingenua, già sapeva che nel suo percorso avrebbe incontrato il cretino di turno.
    Questo ex agente in pensione “buono” alla fine di tutto rompe la gioia di una bella giornata, Forse il grazie della ragazzina non gli bastava voleva anche il grazie dei genitori, sono convinto che se non avesse incontgrato il “buonol” magari avrebbe visto meno posti, ma con i suoi occhi.
    Venezia è stupenda per i primi 48 ore, ma poi è noiosa ……….. specialmente pre ragazze/i

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