Per favore, regalatemi un ricordo

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[…]
Per favore.
Parlatemi di vostra madre. Vi ascolto.
Di certo la ricordate e di lei ricordate tante cose.
Lasciate stare le cose curiose.
Parlatemi soltanto delle cose più semplici, quelle che fa ogni madre, come rimboccarvi le lenzuola, per esempio, e darvi l’ultimo bacio della sera.
Parlatemi di quando vi rimproverava, severa, per un vostro capriccio.
Di quando vi riempiva le orecchie e gli occhi di sapone.
Di certo ricordate un mucchio di cose.
Ricordate la sua voce dolce, morbida, calda, qualche volta tramante per una paura, un timore di vedervi cadere, farvi male. O di sapervi soffrire.
Magari per un semplice raffreddore.
Parlatemi di vostra madre quando vi accompagnava a scuola e vi teneva per mano, o vi insegnava a reggere la penna.
Uno scapaccione ogni tanto.
Una tirata d’orecchie.
Quando vi vestiva. Certo vi ricordate ancora. Vi abbottonava la giacca, vi copriva la gola.
E poi: “Non bere, non correre, non prender freddo, non sudare”.
Di quante cose potete parlare.
Io vi ascolto.
Cominciate dal principio, frugate in fondo alla vostra memoria, cercate i giorni più lontani, quando i ricordi sono confusi, ma ritrovate nitide e precise, perfette nei loro contorni, le cose più care, quelle che non potete dimenticare.
L’immagine di vostra madre, il suo sguardo, il suo sorriso, le sue lacrime, i suoi timori, le sue speranze, le sue gioie.
Parlatemi delle cose che tutte le mamme fanno, e che riempiono il cuore di affetto.
Regalatemi un vostro ricordo. Non più di un ricordo per uno.
Chi un bacio, chi una carezza, chi uno schiaffo, chi una tirata d’ orecchie.
Un sorriso, una lacrima, un rimprovero, una lode.
Un ricordo per uno, voi che ne avete tanti, non vi accorgete nemmeno.
Io non ne ho nessuno.
Regalatemi un vostro piccolo ricordo da mettere davanti all’immagine di mia madre, come un piccolo mazzo di fiori.
Io ho tutto dimenticato il giorno in cui sono nato.

[…] Carlo Manzoni da “Annabella” anno XXIII, n. 20

Tratto da “IMMAGINI” antologia per la scuola media – ed. Grazzini

*foto scaricata dal web

68 pensieri riguardo “Per favore, regalatemi un ricordo

  1. Io tutte quelle cose non le ricordo perché non le ho mai avute. Non che mia madre non ci amasse, ma era incapace di dimostrarlo. Ci accudiva, lavaggio, pettinaggio, ci vestiva, ci sfamava e poi controllava sempre che non commettessimo quelli che lei riteneva errori, mancanze … Non ricordo nemmeno un suo bacio o un abbraccio e la mia memoria è ottima.

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  2. Ho tanti ricordi, l’unico che avrei voluto imprimere per sempre non l’ho vissuto, ero in coma, mi hanno detto che mi ha abbracciato forte e mi ha detto” non aver paura, io sono qui ad aspettarti”…chissà, forse l’ho percepito.

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  3. Hai scelto un brano emozionante, come mi emoziona ancora il ricordo di una mamma che se ne è andata troppo presto, quando io avevo 20 anni. Da allora non sono stata più bene uno dei momenti più dolorosi è stato quando è nato mio figlio e lei non era accanto a me. ❤

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  4. un brutto giorno (per me, uno dei tanti in cui inciampano) mio madre mi disse: Ti ho tanto voluta sei stata la realizzazione di un sogno non lo sciupare” non è mai stata una madre invadente eppure era e resta la mia forza che nulla può sul vuoto che ha lasciato.

    Shera 🌹

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